In questa indicazione, più precisa, devono
essere indicati esattamente i cicli di lavoro e le potenze in gioco
nei singoli periodi come prescritto dalla Norma EN61558-1 8.1 al
punto p:
"i trasformatori per il funzionamento temporaneo o intermittente devono
essere marcati rispettivamente con il tempo di servizio nominale
oppure con il tempo di servizio nominale e il tempo di riposo nominale, a meno
che il tempo di servizio sia limitato dalla costruzione del trasformatore o
corrisponda alle condizioni di funzionamento specificate nella Parte 2 corrispondente."
e di seguito:
"L'indicazione di funzionamento temporaneo o di funzionamento intermittente
deve corrispondere a quello in servizio normale. L'indicazione
di funzionamento intermittente deve essere tale che il tempo di servizio nominale
preceda il tempo di riposo nominale, entrambe le marcature devono essere separate
da una barra obliqua."
E' facilmente intuibile quanto sia importante definire correttamente
il duty-cycle, infatti se il trasformatore venisse utilizzato in
modo continuativo (duty-cycle =100%), le dimensioni del nucleo,
la sezione del rame e i materiali impiegati dovrebbero sopportare
la potenza massima prevista per un tempo indefinito. Nel caso,
invece, di un uso non continuo (duty-cycle < 100%), come nell'alimentazione
di un motore in c.c. di un cancello elettrico, per esempio, si richiederà una
coppia elevata (per vincere l'inerzia iniziale), cioè una corrente
elevata con una tensione di alimentazione stabile nei primi istanti, successivamente
il prelievo di potenza sarà limitato al tempo neces?sario all'apertura
o chiusura completa del dispositivo e infine restare in stand-by per un tempo
definito. Dunque il toroide viene notevolmente sovraccaricato nella fase iniziale
con una tendenza a riscaldarsi notevolmente. Mentre nelle fasi successive al
trasformatore è richiesta una potenza ridotta o nulla e
in questo periodo la temperatura diminuisce mantenendo la temperatura
massima sotto controllo.
Un altro aspetto fondamentale da considerare è il caso di un trasformatore
con più avvolgimenti secondari, dove oltre alle uscite utilizzate
in modo intermittente sono utilizzati altri secondari per l'elettronica
o gli ausiliari di controllo con funzionamento continuo. In questo
caso sul trasformatore dovranno essere valutate attentamente le
singole potenze e i relativi tempi d'uso.
Grazie alla corretta applicazione di quanto sopra esposto i trasformatori
toroidali Teca per automazione civile possono essere sovraccaricati
di molto rispetto alla potenza nominale, con conseguente riduzione
delle dimensioni del nucleo e della sezione degli avvolgimenti.
Ciò consentirà di disporre di trasformatori
compatti facilmente installabili in cavità anche molto anguste e di costo
ridotto grazie all'impiego di una minore quantità di materiale.
Questa riduzione dimensionale e di materiale non va comunque a scapito delle
prestazioni o della sicurezza in quanto vengono sempre pienamente soddisfatte
le richieste della Norma Tecnica EN61558.
La
CURVA DI CARICO è un altro parametro importante nel calcolo e nel dimensionamento
di un trasformatore per automazione, in quanto ,come già detto
, nella fase iniziale un motore in corrente continua deve fornire
una coppia notevole, per l'avviamento, con una tensione ai suoi
capi stabile, anche in presenza di assorbimenti in corrente molto
elevati.
In figura è riportata la curva di carico di un trasformatore da 100VA
(dimensioni: diametro 60mm altezza 55mm peso 650g duty cycle 60% tensione secondario
12V). Nonostante le ridotte dimensioni la tensione ai capi del secondario risulta
più che sufficiente a garantire una coppia elevata al motore
anche con alte correnti (curva blu).
I valori di abbassamento di tensione sul secondario in queste condizioni
vengono verificate con i requisiti di funzionalità e sicurezza imposti dalle Norme
tecniche, ovvero, per funzionalità si intende che le prestazioni del prodotto
devono essere sempre garantite anche nelle più sfavorevoli
condizioni di sovraccarico.
In ogni caso la differenza percentuale tra la tensione a carico
e quella nominale non deve superare il 5% mentre la differenza
percentuale tra la tensione a vuoto e quella a massimo carico non
deve superare il 15% (i limiti per la tensione nominale/carico
sono visualizzati dalle
curve rosse mentre il limite della tensione
vuoto/carico è indicata dalla
curva
azzurra).
Curva di carico di un trasformatore da
100VA (circa 650g) impiegato in modo non continuo (duty
cycle 60%). La corrente a 100VA è 8.44A
mentre
la corrente a 50VA è 4.22A.
La sicurezza consiste nel garantire che non venga danneggiato in
alcun modo l'isolamento degli avvolgimenti, il che comprometterebbe
la tenuta dielettrica, anche nelle situazioni più critiche
di funzionamento (esempio sovraccarichi o sovratemperature).
Nella progettazione di trasformatori per automazione civile TECA tiene conto
di tutti questi fattori e stabilisce di volta in volta quale sia il miglior compromesso
tra le prestazioni e le dimensioni. La corretta progettazione viene verificata
tramite il realizzo e il controllo, attraverso opportune prove di Laboratorio,
dei campioni commissionati.
Tramite prove preliminari sia elettriche che termiche si verificano le sezioni
degli avvolgimenti, la tenuta delle saldature, il numero delle spire, la presenza
di cortocircuiti latenti, la tenuta dielettrica degli strati di isolante, la
curva di carico , i riscaldamenti e le sovratemperature dei vari avvolgimenti
e dei supporti.
A conclusione la verifica finale e definitiva è quella fornita dall'esecuzione
della prova di tipo. Ovvero, si eseguono tutte le prove e le verifiche elencate
nella norma di riferimento quali: resistenza a freddo e a caldo, prove a vuoto
e a carico ,rendimenti, riscaldamento, sovraccarico, ecc.. Ciò consente
alla TECA di realizzare trasformatori perfettamente conformi alle
richieste del Cliente sia per quanto attiene alle dimensioni, alla
forma, all'isolamento e a quanto richiesto dalle normative.
Un servizio completo quello offerto da Teca che non solo assiste
e propone soluzioni tecniche ai propri clienti , ma fornisce accessori
e cablaggi personalizzati, quest'ultimi realizzati completamente
in un reparto interno con macchine computerizzate e attrezzature
automatiche (per ulteriori informazioni consultare la sezione "cablaggi" del
catalogo generale).